I grandi colossi tecnologici cinesi, tra cui Alibaba e startup più recenti come Moonshot AI e Zhipu, hanno sviluppato una serie di modelli di AI che negli ultimi anni hanno ottenuto risultati straordinari. Una di queste aziende cinesi, DeepSeek, ha creato un modello che ha sorpreso la maggior parte degli esperti per le sue prestazioni anche con chip informatici meno costosi.
Ciò indica che il paese non solo sta imparando dall’esperienza altrui, ma sta anche rapidamente colmando il divario con i programmi di AI più avanzati a livello globale.
Hassabis ha sottolineato che, sebbene la Cina possa eguagliare gran parte di ciò che fanno gli Stati Uniti, la prossima sfida sarà l’innovazione: creare qualcosa di completamente nuovo che spinga il mondo in avanti. Al momento, l’AI cinese si sta avvicinando molto al confine dell’innovazione, ma il mondo osserverà se sarà in grado di andare oltre.
L’AI cinese è forte ma ancora indietro nelle idee originali
La Cina, secondo Hassabis, è sulla buona strada per raggiungere i leader mondiali, ma il vero quesito è se riuscirà a inventare qualcosa di completamente nuovo nell’AI. Ha dichiarato che inventare è circa cento volte più difficile che copiare o migliorare ciò che già esiste.
Ad esempio, ha fatto riferimento al Transformer, un’idea proposta per la prima volta dai ricercatori di Google nel 2017. Questa nozione ha rivoluzionato il modo in cui l’intelligenza artificiale comprende il linguaggio, risolve problemi e genera risposte. Oggi, è la base di una vasta gamma di sistemi AI moderni, tra cui ChatGPT e Google Gemini. Hassabis ha osservato che, fino ad ora, le aziende cinesi non hanno ancora sviluppato nulla di nuovo che possa rivoluzionare completamente l’AI.
Ha paragonato DeepMind ai Bell Labs, un famoso centro di ricerca del passato che ha realizzato molte grandi scoperte. Bell Labs incoraggiava gli scienziati a esplorare e sperimentare nuove idee.
Hassabis ha detto che DeepMind lavora allo stesso modo, cercando nuove idee invece di limitarsi a copiare. Crede che il prossimo grande passo nell’AI sia l’innovazione — inventare idee completamente nuove — e che ciò non sia facile, neanche per la Cina.
La carenza di chip rallenta i progressi dell’AI cinese
Una delle sfide che la Cina sta affrontando è la carenza di chip per computer. L’AI avanzata richiede computer molto potenti e i migliori utilizzano chip prodotti da aziende come Nvidia negli Stati Uniti. Attualmente, la Cina non può acquistare i chip migliori a causa delle normative del governo americano. Potrebbe essere autorizzata a comprare alcuni chip avanzati, ma non i più sofisticati.
Aziende cinesi come Huawei cercano di sviluppare chip propri, ma questi non sono potenti come i migliori di Nvidia. Ciò significa che il paese potrebbe avere difficoltà ad addestrare i programmi di AI più grandi e potenti. E col tempo, secondo alcuni esperti, questo potrebbe allargare il divario tra l’AI americana e quella cinese.
Anche i leader in Cina concordano sulla difficoltà. Un esperto tecnico di Alibaba ha recentemente dichiarato che c’è meno del 20% di probabilità che una società cinese superi gli Stati Uniti nell’AI nei prossimi tre-cinque anni. Ha affermato che gli Stati Uniti dispongono di risorse informatiche molto più potenti, il che fa una grande differenza.
Tuttavia, Hassabis ritiene che la sfida non sia solo tecnologica, ma riguardi anche il modo di pensare e di inventare. La Cina ha ingegneri brillanti, ma creare qualcosa di completamente nuovo resta molto difficile.
Anche altri grandi leader tecnologici notano i progressi della Cina. Jensen Huang, il CEO di Nvidia, ha affermato che la Cina è forte in alcuni settori, come l’energia e le infrastrutture. Ha detto che gli Stati Uniti sono avanti nei chip, ma la Cina è vicina nei modelli di AI.
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