Il procuratore distrettuale di Manhattan sollecita i legislatori di New York a rendere l’attività cripto senza licenza un reato penale
PANews 15 gennaio — Secondo quanto riportato da Decrypt, il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg ha sollecitato i legislatori dello Stato di New York a rendere l’attività crittografica senza licenza un reato penale, chiedendo inoltre il rafforzamento degli strumenti di applicazione della legge per combattere i crimini legati alle criptovalute. Bragg ha avvertito che un’economia criminale dal valore di 51 miliardi di dollari sta prosperando sfruttando le zone d’ombra normative, permettendo ai criminali di riciclare impunemente fondi provenienti da armi, droga e frodi. Ha sottolineato in particolare che i bancomat crittografici senza licenza, che applicano commissioni fino al 20% per convertire contanti in asset digitali, rappresentano uno dei principali problemi. Ha sostenuto che tutte le attività legate alle criptovalute debbano essere soggette a licenza obbligatoria e rispettare le normative Know Your Customer (KYC), con responsabilità penale per i trasgressori. Se la proposta verrà approvata, New York diventerà il 19° stato degli Stati Uniti a criminalizzare le operazioni crittografiche senza licenza.
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