
Impatto dei disordini in Venezuela su petrolio, metalli preziosi e mercati crypto
A inizio gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un'operazione militare su larga scala contro il Venezuela che ha portato all'arresto del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Questa azione ha innescato un nuovo round di intensa contrapposizione geopolitica tra Cina e Stati Uniti in America Latina. Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha subito rilasciato una dichiarazione decisa, affermando di provare "un forte turbamento" e di "condannare con forza" il "palese uso della forza contro uno stato sovrano e le azioni contro il suo presidente" da parte degli Stati Uniti. La dichiarazione ha sottolineato che tali azioni violano gravemente il diritto internazionale, ledono la sovranità del Venezuela e minacciano la pace e la sicurezza in America Latina. La Cina ha invitato gli Stati Uniti a rilasciare immediatamente il presidente Nicolás Maduro e sua moglie, a cessare le azioni mirate a rovesciare il governo venezuelano e a risolvere le divergenze attraverso il dialogo.
Di base, l'attacco rappresenta un'azione estrema dell'amministrazione Trump per "ripristinare la preminenza americana nell'Emisfero Occidentale", combattere il "narcoterrorismo" e indebolire l'influenza della Cina e della Russia in America Latina. In quanto maggiore acquirente di petrolio venezuelano (oltre il 70% delle sue esportazioni) e grande creditore, la risposta ferma della Cina sottolinea ulteriormente le tensioni strutturali tra Cina e Stati Uniti sulle risorse mondiali e le sfere di influenza. A breve termine, è probabile un'intensificazione del sentiment di avversione al rischio e un aumento dell'incertezza sull'approvvigionamento energetico.
Impatto a breve termine sui principali asset tradizionali
1. Metalli preziosi (oro, argento): chiaro momentum rialzista con l'impennata della domanda di beni rifugio
L'escalation delle tensioni tra Cina e Stai Uniti, unita all'intervento militare diretto di questi ultimi in uno stato sovrano, aumenta significativamente il premio di rischio geopolitico mondiale. Essendo il bene rifugio per eccellenza, l'oro è destinato a rafforzarsi rapidamente nel breve periodo. Diverse istituzioni stimano che i prezzi dell'oro possano testare, se non addirittura superare, la zona di $4500-$5000/oz.
● Driver principali: quanto successo rafforza la narrativa dell'egemonia unilaterale degli Stati Uniti → mina la fiducia nei confronti del dollaro statunitense → i capitali confluiscono verso l'oro/argento per una maggiore sicurezza.
● Performance del mercato: una volta diffusasi la notizia, l'oro e l'argento hanno raggiunto o si sono avvicinati ai loro massimi storici, con un ulteriore momentum rialzista probabile a breve termine.
2. Petrolio: lo shock di offerta a breve termine è favorevole, ma rimane l'incertezza a lungo termine
Il Venezuela detiene le maggiori riserve petrolifere provate al mondo, ma la produzione effettiva resta limitata a circa 1.0-1.1 milioni di barili al giorno (pari all'1%-2% dell'offerta mondiale) ed è da tempo vincolata dalle sanzioni. La Cina è il suo maggiore acquirente e quanto accaduto aumenta il rischio di interruzione delle esportazioni.
● A breve termine: timori di interruzioni dell'offerta + premio geopolitico → i prezzi del petrolio molto probabilmente apriranno con un gap rialzista, e il greggio potrebbe spingersi rapidamente verso $62-$65 al barile o oltre.
● A medio-lungo termine: se gli Stati Uniti riuscissero a prendere il controllo, ripristinare le infrastrutture e attrarre i capitali occidentali, la produzione venezuelana potrebbe rimbalzare verso 2 milioni di bpd (barili al giorno) o più, contribuendo potenzialmente a un eccesso di offerta globale e innescando un fattore ribassista.
● Consenso attuale: rialzista a breve termine (rischio sull'offerta), ma volatile fino a potenzialmente ribassista a medio termine (possibile incremento produttivo sotto il controllo statunitense).
3. Forex (indice del dollaro statunitense): impennata a breve termine e pressione a medio-lungo termine
● A breve termine: rischio geopolitico + aspettative di inflazione in aumento → afflusso di capitali a breve termine verso il dollaro e i titoli del Tesoro statunitensi come beni rifugio tradizionali → il DXY potrebbe registrare un picco temporaneo (il sentiment di rischio deprime gli asset di rischio).
● A medio-lungo termine: posizione dura della Cina + ampia condanna dell'egemonia statunitense nei Paesi del Sud → discussioni accelerate sulla de-dollarizzazione (soprattutto nei regolamenti del commercio petrolifero) → pressione strutturale sul dollaro nel tempo.
● In generale: il supporto al dollaro statunitense è principalmente guidato dal sentiment ed è improbabile che cambi il trend ribassista più ampio legato al ciclo di tagli dei tassi della Fed e alla traiettoria di lungo periodo del DXY.
Come gli investitori dovrebbero interpretare questa struttura di opportunità?
Bitget TradFi ti permette di usare USDT come margine e di fare trading sia sulle crypto sia sugli asset tradizionali (inclusi oro, forex, petrolio e indici), rendendolo ideale per cogliere le rotazioni cross-asset guidate dalla geopolitica.
Struttura di opportunità consigliata (priorità in ordine decrescente):
1. Long su oro/argento (massima certezza): il rischio geopolitico e l'escalation delle tensioni tra Cina e Stati Uniti costituiscono il contesto fondamentale più forte per l'oro, con il trend a breve termine più chiaro. Considera di aprire delle posizioni long sui CFD sull'oro tramite Bitget TradFi, monitorando la continuità dopo un breakout dei massimi storici.
2. Long sul greggio nel breve termine + attesa a medio termine: lo shock dell'offerta a breve termine probabilmente sosterrà i prezzi del petrolio, offrendo delle opportunità a breve termine per le posizioni long. Tuttavia, presta attenzione a un'inversione nel caso in cui emergano dei segnali di recupero produttivo dopo un'eventuale assunzione del controllo da parte degli Stati Uniti. Imposta dei target di stop loss rigorosi.
3. Short su USD dopo un picco di breve termine: nell'immediato, una piccola posizione long sul DXY può beneficiare dei flussi di avversione al rischio. A medio termine, valuta la possibilità di aprire delle posizioni short legate al tema della de-dollarizzazione.
4. Portafoglio difensivo: con il calo della propensione al rischio a breve termine, considera di aumentare l'esposizione difensiva, come l'oro e le stablecoin simili a USDT, mentre monitori se quanto accaduto innescherà delle reazioni a catena più ampie in Medio Oriente o nello Stretto di Taiwan.
Conclusione
La posizione dura della Cina probabilmente rafforzerà la domanda di beni rifugio e il premio di rischio sull'approvvigionamento energetico a breve termine (rialzista su metalli preziosi > petrolio > picco di USD). Tuttavia, se gli Stati Uniti controlleranno la produzione petrolifera venezuelana a lungo, si potrebbero creare delle nuove pressioni da eccesso di offerta. Per ora, il focus resta sul posizionamento long sui metalli preziosi, mentre sul petrolio conviene operare per spread a breve termine mantenendo cautela sul dollaro. Questa è una classica opportunità di trading macro alimentata da un "cigno nero" geopolitico, che puoi cogliere in modo efficiente e accessibile tramite Bitget TradFi. Gli investitori dovrebbero monitorare da vicino i prossimi sviluppi al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, le riunioni dell'OPEC e la transizione del potere interna in Venezuela, poiché determineranno la direzione della seconda ondata del mercato.
- Guida introduttiva a Bitget TradFi (sito web)2026-01-15 | 5m

